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Il Rally del Lazio Cassino incorona Avbelj. Nucita e Daprà completano il podio.

Il Rally del Lazio Cassino incorona Avbelj. Nucita e Daprà completano il podio.

Cassino, 19 settembre 2026 – Si è chiusa nel segno dello spettacolo, dell’incertezza e di una grande partecipazione del territorio la sesta edizione del Rally del Lazio Cassino, organizzata da M33 e World Events Racing con la regia di Max Rendina, con il sostegno di Regione Lazio, Ministero per lo Sport e i Giovani e Automobile Club d’Italia, insieme ai partner istituzionali e agli sponsor che hanno accompagnato la manifestazione. Una gara intensa, selettiva e ricca di colpi di scena, che ha portato sulle strade del territorio cassinate e del Basso Lazio alcuni dei protagonisti più importanti del rallismo nazionale e internazionale, grazie alla validità del FIA European Rally Championship ma soprattutto del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e della Coppa Rally di 8^ Zona.

A conquistare la vittoria assoluta sono stati Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, su Škoda Fabia RS Rally2 preparata da MS Munaretto e gommata Pirelli, autori di quattro successi nelle undici prove speciali disputate. L’equipaggio sloveno ha costruito il proprio successo in una gara condizionata anche da un meteo particolarmente variabile, che soprattutto nella giornata di venerdì ha modificato più volte gli equilibri della classifica.

Alle loro spalle hanno concluso Andrea Nucita e Maurizio Messina, anch’essi su Škoda Fabia RS Rally2, protagonisti di una prestazione di grande consistenza che ha permesso loro di conquistare anche il titolo nel Campionato Italiano Rally Promozione. Terza posizione per Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Škoda Fabia RS Rally2, autori di una forte rimonta dopo il tempo perso nella prima giornata con il maltempo e capaci di chiudere il rally con il miglior tempo sulla Power Stage di Itri.

Il finale è stato reso ancora più imprevedibile dal ritiro di Andrea Crugnola e Luca Beltrame, costretti allo stop proprio sulla Power Stage quando occupavano la seconda posizione assoluta, autori di una toccata con la Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 che li ha tolti definitivamente dalla lotta per il titolo italiano.

Alle spalle del podio, il quarto posto assoluto di Heikki Kovalainen e Patric Ohman ha rappresentato il miglior risultato ottenuto finora dall’ex pilota di Formula 1 nel Campionato Italiano, mentre Alex Ferrari e Nicola Angilletta hanno completato la top five. Da sottolineare anche il sesto posto assoluto del giovane giapponese Rio Ogata, con Mikael Korhonen, al debutto sulle strade italiane nell'ambito del progetto Junior di Toyota Gazoo Racing. Tra i protagonisti dell’edizione anche Benjamin Boulenc e Chloè Barozzi, settimi su Toyota GR Yaris Rally2, e Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti, nuovamente vincitori tra le Due Ruote Motrici e ottavi assoluti. Nona piazza per Nicolò Ardizzone ed Alessandro Scartabelli, su Lancia Ypsilon HF Rally4 e decimo per l'altro giapponese di TGR WRT Kanta Yanaguida con Ville Mannisenmaki, sempre su Renault Clio RS Rally3.

Grande battaglia anche nel Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. A conquistare il successo sono stati Lorenzo Varesco e Isabel Goss, sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF di ACI Team Italia, gestita da Motorsport Italia e gommata Pirelli. Per l’equipaggio trentino si tratta della terza vittoria stagionale, dopo i successi ottenuti alla Targa Florio e al Rally Regione Piemonte, in un campionato che era arrivato a Cassino con i primi tre equipaggi racchiusi in appena un punto.

Il Rally del Lazio Cassino ha fatto da scenario anche alle celebrazioni dei titoli conquistati da Paolo Moricci e Paolo Garavaldi nel Campionato Italiano Rally3 e da Vittorio Ceccato e Stefano Tiraboschi nell’Over 55.

Emanuele Bruscino e Giuseppe Piccirilli hanno vinto in classe Rally5 con la Renault Clio, mentre l'appuntamento della Suzuki Rally Cup 2026, con le Swift Sport Hybrid, ha premiato Jean Claude Vallino e Sandro Sanesi, che hanno preceduto di 29.5 secondi Roberto Pellè e Luca Franceschini. Terzo posto per Stefano e Maurizio Vitali.

TRE MEMORIAL PER TRE MOMENTI SPECIALI DELLA GARA

L’edizione 2026 ha voluto legare alcuni dei momenti sportivi più significativi a tre figure particolarmente vicine all'evento. Il Memorial Stefano Sappraccone, assegnato al vincitore della Power Stage di Itri, è andato a Roberto Daprà, autore del miglior tempo nella prova conclusiva. Sempre Roberto Daprà si è aggiudicato il Memorial Luciano Sandrin, riservato al vincitore della PS1 Pico Short. Il Memorial Emiliano Figuccia, destinato invece all’equipaggio più veloce nel primo passaggio sulla prova di Viticuso, è stato conquistato da Bostjan Avbelj. Tre riconoscimenti che hanno accompagnato il valore sportivo della gara con un momento di memoria e vicinanza a persone che hanno lasciato un segno importante nell’ambiente rallistico.

TAGLIENTI- PIZZUTI SI PRENDONO LA COPPA RALLY DI ZONA

Il Rally del Lazio Cassino ha rappresentato anche il penultimo appuntamento della Coppa Rally di Zona 8. Ad imporsi sono stati Simone Taglienti e Mario Pizzuti, protagonisti di un debutto vincente sulla Škoda Fabia RS Rally2 di Lion Team. Taglienti ha trovato rapidamente il feeling con la nuova vettura, riuscendo a costruire il successo lungo le prove del Rally del Lazio e a chiudere davanti agli avversari diretti con un buon margine.

Seconda posizione per Riccardo Di Iuorio e Nicolò Lazzarini, distanti 12.4 secondi dai vincitori, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Emanuele Giannetti e Gianluca Esposito. Per loro una gara in crescendo, con una rimonta maturata dopo una prima parte più difficile, nella quale un set-up non ancora ottimale aveva complicato l’avvio del rally.

Particolarmente significativo anche il confronto tra le Due Ruote Motrici, dove la vittoria è andata a Fabio Carnevale, per la prima volta affiancato alle note dalla figlia Lorenza, su Peugeot 208 Rally4. Alle loro spalle Davide Maglione e Luigi D’Annibale hanno conquistato il secondo posto, risultato che ha permesso loro di assicurarsi l’accesso alla Finale Nazionale Coppa Italia Rally ACI Sport 2026.

Nelle diverse classi della gara CRZ, successo in Rally3 per Luca Della Sala e Andrea Marzella su Renault Clio, mentre Samuele Miele e Matteo Carcione su Peugeot 208 si sono imposti in Rally4/R2. Vittoria in Rally5 per Giuseppe Mainolfi e Nazzareno Rosa su Renault Clio, mentre in N2 il successo è andato a Luca Della Sala e Claudio Iannaccone su Peugeot 106 S16.

Hanno inoltre raggiunto il traguardo da unici equipaggi nelle rispettive classi Pierluigi Di Vito e Marco Abatecola, su Renault Clio in R3, Gabriel Lauri e Giovanni Raponi, su Citroën Saxo in RS16 Plus, e Armando Caruso e Cesare Monte, su BMW Mini Cooper S in RS Turbo 16 Plus.

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Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità della Regione Lazio
"Il Rally del Lazio Cassino ha dimostrato ancora una volta come lo sport possa essere un motore potente di sviluppo che va ben oltre la competizione. In questi giorni abbiamo visto migliaia di persone vivere il territorio, soggiornare nelle nostre città, conoscere le nostre eccellenze e contribuire concretamente all’economia locale. È questa la forza dei grandi eventi: generare turismo, promozione e nuove opportunità per le comunità che li ospitano. La Regione Lazio ha creduto in questa manifestazione proprio per la sua capacità di portare il nome del Lazio fuori dai suoi confini e di valorizzare un territorio attraverso uno sport capace di coinvolgere pubblico, istituzioni e imprese. Il successo di questa edizione conferma che investire sui grandi eventi significa investire sulla crescita e sulla capacità dei nostri territori di raccontarsi ad un pubblico sempre più ampio".

Max Rendina, ideatore Rally del Lazio Cassino
"Chiudiamo un’edizione molto intensa e credo anche molto bella dal punto di vista sportivo, con una gara che ha saputo offrire spettacolo fino all’ultima prova speciale. Dietro a tutto questo c’è però soprattutto il lavoro di una squadra enorme, composta da persone che per giorni hanno operato sul territorio con professionalità e passione. Voglio ringraziare la Regione Lazio, il Ministero per lo Sport e i Giovani, l’Automobile Club d’Italia, le amministrazioni comunali coinvolte, a partire dalla città di Cassino, Pico ed Itri, tutti i partner istituzionali e gli sponsor che hanno creduto nel progetto. Un ringraziamento particolare va alle Forze dell’Ordine, alle strutture di sicurezza e sanitarie, ai commissari di percorso, ai volontari, agli ufficiali di gara e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Una competizione come questa può esistere soltanto grazie ad una collaborazione molto forte tra organizzazione, istituzioni e territorio. La risposta che abbiamo ricevuto in questi giorni ci rende particolarmente orgogliosi e rappresenta uno stimolo importante per continuare a far crescere il Rally del Lazio".

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